Mario Trovarelli – Psicologia Naturalista * Una risposta impossibile

“Sono venuta qui perché voglio che lei mi dica perché è morto mio padre.”

“Soffriva di qualche malattia?”

“Questo non m’interessa. So soltanto che è morto. E adesso non ho più un padre. E voglio sapere da lei perché è morto.”

“Mi racconti com’è andata… in quali circostanze…”

“No! Lei non capisce. A me non interessano i motivi medici. Lei mi deve spiegare perché è morto!”

“Capisco… beh… in questo caso devo deluderla. E le dirò che non lo so!”

“Dunque non sa perché mio padre è morto? Allora che ci vengo a fare da lei… mi dica… che ci vengo a fare?”

“Capisco.”

La giovane signora restò in silenzio per tutto il resto della seduta.

Poi venne ancora una seconda volta reiterando la medesima richiesta. Testardamente… ostinatamente… caparbiamente.

Le mie esortazioni a raccontare le circostanze del decesso del padre, a parlarmi di sé… della sua vita… caddero nel vuoto.

All’inizio della terza seduta mi disse che non mi avrebbe pagato perché credeva che io avessi potuto darle una risposta…

“Ma visto che lei si ostina a non darmi la risposta, non verrò più e non le pagherò nemmeno le sedute effettuate.”

“Come vuole.”

La signora uscì indispettita e non l’ho mai più rivista.

 

 

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