La bellezza ferita ci salverà?

– di Rebecca Romoli –

30 opere dalle zone terremotate a Siena, nella Cripta sotto il Duomo e al Santa Maria della Scala. Salvate e in attesa di restauro. VAI ALLA GALLERY Le immagini sono state scattate naturalmente prima delle ultime tragiche scosse sotto la folta coltre di neve a rendere la situazione ulteriormente drammatica.

Di alcuni paesi è rimasta solo una campana o la statua di una madonna, di altri, invece, opere che hanno perso la loro grandiosa bellezza e maestosità, come è successo ai candelieri del 1600 di San Benedetto, sdraiati su un tavolo della Cripta sotto il Duomo di Siena, ancora tutti impolverati dopo il forte sisma che a fine agosto ha sconvolto il centro Italia.
Sono circa 30 le opere che dalle zone terremotate sono state esposte a Siena nel museo di Santa Maria della Scala e nella Cripta sotto il Duomo.

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Bellezza Ferita” è molto più del semplice titolo di una mostra, rappresenta lo stato reale delle opere d’arte, del patrimonio storico di alcuni dei più belli e suggestivi paesi del centro Italia. Secoli di storia, di genialità artistica, architettonica e pittorica cancellati in pochi minuti.
Trenta opere che sono state trovate sotto le macerie, grazie al lavoro encomiabile dei Vigili del Fuoco e che in alcuni casi rappresentano la sola testimonianza di quello che era prima del terremoto. 28
Assieme alle opere, di grande impatto sono i filmati, le immagini di una distruzione che non ha eguali, che tocca nel profondo la storia di quelle zone. Un allestimento che ha puntato tutto sul comunicare quello che, purtroppo, è diventato una realtà quotidiana, e che per questo riproduce anche i “suoni del terremoto”.
Le Bellezza Ferita non è semplicemente una mostra d’arte, ma è sopratutto un’operazione culturale che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul grande lavoro che c’è da fare e che la speranza di ritornare alla normalità passa proprio dal salvataggio dei capolavori. Un progetto che è stato messo in piedi in appena tre settimane ed ha visto la collaborazione tra l’Opera della Metropolitana e Comune di Siena, Opera Laboratori Fiorentini, Arcidiocesi di Spoleto-Norcia e la Soprintendenza dell’Umbria.
E’ un percorso tra i capolavori che prima erano posti nelle basiliche, santuari e pievi di tutto il territorio e adesso saranno ospitati, fino al 29 ottobre 2017, nella Cripta sotto il Duomo dedicata alla Vergine Maria e nel luogo simbolo dell’accoglienza a Siena, Santa Maria della Scala.
Un’esposizione che vuole sottolineare come Siena sia vicina a Norcia e alle altre zone terremotate non solo per l’esperienza del sisma, ma anche con un legame spirituale molto profondo.
Le opere esposte sono arrivate dal deposito di Spoleto. Quadri, opere d’arte, sculture di legno, statue, trittici e molti altri oggetti sacri, tutte testimonianze della devastazione provocata dal sisma.
07Nel percorso espositivo, oltre alle opere, ai filmati girati dai pompieri, anche molti scatti di fotoreporter locali, come quello che è diventato il simbolo della mostra stessa: un pompiere che esce da una chiesa con in braccio un Gesù Bambino appena estratto dalle macerie.
Un progetto che ha la funzione di raccontare la drammatica realtà del territorio di Norcia e delle sue opere al vasto pubblico che ogni giorno raggiunge Siena, di come la popolazione non si sia arresa grazie al suo forte senso civico.
Nei desideri degli organizzatori, oltre a mostrare ai visitatori il dramma del Centro Italia, anche la speranza di sensibilizzare il pubblico affinché possa contribuire concretamente al salvataggio di un patrimonio storico culturale importantissimo.
I primi fondi sono arrivati dall’Opera Metropolitana che ha destinato 100 mila euro all’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia per il restauro e la ricostruzione.

La Bellezza Ferita
23 dicembre 2016 – 29 ottobre 2017
Siena Cripta sotto il Duomo e Complesso Museale Santa Maria della Scala

Biglietto cumulativo euro 18,00 ( dà la possibilità di visitare anche i complessi museali del Duomo di Siena e Santa Maria della Scala)

Informazioni:
tel 0577 2863300
www.operaduomo.siena.it
www.santamariadellascala.com

Credito fotografico © Ph. Massimo Achilli_SABAP Umbria

Immagine di copertina: Norcia, chiesa di Santa Maria Argentea Deysi Valli

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