Cinema italiano, si cambia volto? Film a 2 euro e nuova legge economica

Data: novembre 7, 2016

In: TOP, BENI CULTURALI, CINEMA E DINTORNI,

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-di Simone Soranna-

Mercoledì prossimo, il 9 Novembre, avrà luogo il terzo appuntamento di Cinema2Day, un evento promosso dal ministro Franceschini che vede al centro il cinema a poco prezzo. Durante tutta la giornata infatti, in oltre 3 mila sale italiane, sarà possibile acquistare i biglietti per qualsiasi spettacolo a soli 2 euro.

L’iniziativa ha cadenza mensile e si tiene ogni secondo Mercoledì del mese. Dopo l’esordio di Settembre, in cui vennero staccati circa 600 mila biglietti in tutta Italia, la replica di Ottobre ha avuto dell’incredibile, riuscendo quasi a raddoppiare la cifra per un totale di un milione di tagliandi venduti.

Si tratta di un dato significativo per riflettere sul tema cinema? Sì. Si tratta di una soluzione concreta per salvare alcune sale cinematografiche o rimpolpare le casse di chi fa fatica a mantenersi attivo? No. Senza voler entrare troppo nello specifico, Cinema2Day non è quel successo di cui quasi tutti parlano, ma è sicuramente un passo in avanti verso qualcosa di nuovo, di diverso, verso lidi ancora inesplorati e un’offerta cinematografica coraggiosa.

Risale invece solo al 3 Novembre la notizia dell’approvazione alla Camera della nuova legge del cinema. Il ddl presenta numerose novità che andiamo a riassumere brevemente. Verranno stanziati minimo 400 milioni annui da spendere esclusivamente in favore del settore cinematografico secondo diverse discipline:

  • 60% del fondo verrà declinato agli investimenti per la produzione di opere audiovisive;
  • 18% è dedicato ogni anno al sostegno di opere prime e seconde, giovani autori, start-up, piccole sale, festival e rassegne di qualità, attività di Biennale di Venezia, Istituto Luce Cinecittà e Centro sperimentale di cinematografia;
  • 3% riservato ad azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche ed audiovisive degli studenti, sulla base di linee di intervento concordate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Ministero dell’istruzione e della ricerca scientifica;
  • sarà favorito un piano quinquennale di circa 120 milioni per incentivare la riapertura o la ristrutturazione di sale cinematografiche;
  • verrà abolita la censura di Stato.

Altre piccole riforme molto più tecniche di quelle riportate sono state approvate, ma per farci un’idea complessiva dell’essenza della nuova legge è sufficiente quanto riportato.

Dunque, non si tratta solo di agevolare il pubblico ad andare al cinema, ma di agevolare anche il cinema ad andare incontro al pubblico. Il cinema italiano potrebbe davvero cambiare volto. L’educazione all’immagine, la cultura cinematografica, il cinema d’autore e le giovani startup tematiche potrebbero godere di una spinta significativa per mettersi in mostra e abbracciare molta più utenza rispetto all’attuale.

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