Don Chisciotte e il sogno possibile: K-Lab e Aterballetto

Data: febbraio 29, 2016

In: TOP, COSTUME E SOCIETà, TEATRO E DANZA,

Visto: 4188

Tags: , , ,

-di Raffaele Filace –

La conferma di un sogno: Aterballetto, compagnia di danza tra le più importanti della scena internazionale, e un gruppo di giovanissimi disabili straordinariamente creativi, i ragazzi di K-Lab, hanno condiviso l’avventura di Don Chisciotte – balletto creato da Eugenio Scigliano. Grazie alle suggestioni dei ragazzi di K-Lab lo spettacolo ha mostrato le infinite possibilità di comunicazione della danza. Un progetto che, dato il successo, conoscerà presto un nuovo capitolo. Ci racconta questo Don Chisciotte un testimone diretto dell’intero percorso.

Effimera e fuggevole. Questa la materia del sogno. Non molto confortante per un mondo desideroso della certezza e della perfezione. Eppure, ognuno di noi ha un sogno che vuole creare, sentire e vivere benché possa essere irraggiungibile. Ed eccoci, novelli Don Chisciotte, armati di lancia sul nostro Ronzinante, corriamo per raggiungere l’impalpabile Dulcinea. Certo, per afferrare il nostro ideale combattiamo anche contro giganteschi mulini a vento, ma quante delle nostre forze siamo disposti a donare per il sogno di un altro? I danzatori della compagnia Aterballetto molte. Loro, artisti dal movimento perfetto, hanno condiviso e realizzato il sogno dei ragazzi di K-Lab, un gruppo di 26 giovani diversamente abili che ogni giorno perfezionano i loro gesti inadeguati per scrivere su tastiere speciali. Speciale come il progetto che ne è nato, intenso e denso di emozioni.

i ragazzi di Klab e i danzatori di Aterballetto si confrontano durante il laboratorio su Don Chisciotte

i ragazzi di Klab e i danzatori di Aterballetto si confrontano durante il laboratorio su Don Chisciotte

Il laboratorio diversamente creativo K-Lab, nato a Reggio Emilia dalla volontà di una designer-mamma innamorata della mente e del cuore del proprio ragazzino speciale, sviluppa progetti di comunicazione e design di alto profilo attraverso le capacità inaspettate di ragazzi diversamente abili, canalizzando le loro risorse in modo produttivo verso il mondo del business, dando dignità e giusto riconoscimento economico al loro talento. Quale? Scrivere testi: Sorrisi che nascondono pietà, abbracci che freddi comunicano distacco sono le pale di un mulino a vento che si chiama indifferenza. Oppure Svegliarmi un giorno ed essere normale, non esiste la mia interiorità, è in gabbia se qualcuno non mi aiuta a farla uscire.

Frasi che ti entrano nell’animo. Ora, immaginiamo che queste parole prendano vita e danzino insieme a corpi armonici. All’improvviso ci sembrerà di ascoltare per la prima volta la melodia del sogno. Un sogno che non poteva chiamarsi che Don Chisciotte, emblema del dreamer, che va contro tutto e tutti per affermare i propri valori e desideri. Idealmente guidati dall’Hidalgo di Cervantes Aterballetto e K-Lab hanno progettato insieme una performance unica: i ballerini regalando la loro danza, i ragazzi scrivendo testi emozionanti che dialogano con la scena.

Tutto è iniziato a settembre 2013. Mentre la produzione Don Q. del coreografo Eugenio Scigliano cominciava a prendere forma nelle sale della Fonderia39, sede della compagnia a Reggio Emilia, i danzatori hanno conosciuto questi ragazzi speciali. Incontro in cui il movimento perfetto ha incontrato le disprassie. Conoscenza intima e fondamentale: i protagonisti sono pronti a costruire il sogno insieme, ognuno con i propri strumenti.

I ragazzi di K-Lab hanno frequentato laboratori di scrittura e assistito alle prove aperte della compagnia fino a vedere a gennaio 2014 l’anteprima del Don Q. al Teatro Ariosto. Da lì Aterballetto inizia a portare lo spettacolo in giro per il mondo. Parallelamente K-Lab lavora al concept per il progetto Don Chisciotte che sarà presentato a ottobre 2014. I ragazzi leggono il romanzo cavalleresco, esplorano e cercano nella loro interiorità l’essenza di quelle pagine seicentesche, scrivendo frasi: Gran pazzo scatenato combattivo per un ideale irraggiungibile. Vincente, già nel preciso momento in cui ha deciso di combattere. La mia Dulcinea è la bellezza e l’armonia l’amato per cui combattere poco importa se nasce dal fango.

Altro tonfo al cuore. Quando K-Lab e Aterballetto si incontrano di nuovo si raccontano le loro emozioni intorno al Don Chisciotte e all’esperienza della danza. I protagonisti del sogno si scambiano idee ed energie. Ed ecco che il 6 ottobre 2014 la Fonderia39 Don Chisciotte si presenta in una serata speciale. Le luci si spengono sugli occhi di un pubblico ignaro di vivere un sogno ad occhi aperti. Al centro del palcoscenico viene illuminato lui, il sognatore che è in tutti noi. Hidalgo che danza la sua lotta, le sue illusioni. Dulcinee, Sancho Panza, la Spagna del Seicento vengono raccontati tra i movimenti sinuosi e fluidi dei corpi dei danzatori sulla scena e delle frasi dei ragazzi di K-Lab, che vengono proiettate sul fondale in giochi di luce. Abbiamo la pretesa di essere normali esseri umani anche se manchiamo di parole dette folli anzi pazzoidi cavalieri erranti malvisti e incompresi molto discussi e estremamente scomodi.

_MG_1487E queste parole così potenti, nate da una mente in apparenza muta, danzano insieme ai corpi senza voce dei danzatori. Ultimo gesto, ultima lettera. Buio. Silenzio. Nelle orecchie risuona ancora la lieve musica onirica. Applausi. Questa volta il tonfo al cuore viene ai narratori di questo sogno, Aterballetto e K-Lab, che tutti in fila sul palco si inchinano e salutano, pienamente emozionati.

La scena di apertura di Don Chisciotte con le parole dei ragazzi di KLab

La scena di apertura di Don Chisciotte con le parole dei ragazzi di KLab

Questo il progetto Don Chisciotte di K-Lab e Aterballetto. Un percorso per raccontare e sensibilizzare sulla diversità nel suo essere risorsa. Sempre pronti a combattere muti contro mulini a vento, che forse non si sconfiggeranno mai. Ma fallire non è forse rinunciare a sognare?

Foto cortesia Aterballetto

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinFacebooktwittergoogle_pluslinkedin