Cronache vichinghe. Da Copenaghen con amore

Data: gennaio 22, 2016

In: COSTUME E SOCIETà, VIAGGI IN LIBERTà,

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di Monica Momy Manetti. Illustrazioni di Marco Milanesi-

Bozzetti da Copenaghen. Riflessioni e confronti fra la vita nella terra dei vichinghi e il patrio suol. Di un’italiana scissa fra due amori

Driiinnn Driiinnnn

non è possibile, è ancora buio e già dobbiamo alzarci
sono le 6,30, ma perchè????
Perchè tutto inizia prima?
Io sono un animale notturno e la mattina sono a pezzi, non riesco ad alzarmi per colpa della pressione bassa;
il jazzista vichingo invece appena suona la sveglia, scatta come se fosse in caserma,
raduna il plotone intorno al tavolo della colazione e dopo poco scatta la domanda: “stasera cosa ci cucini?”
Cucino? Ah perchè so cucinare? Non ho ancora capito chi sono e già devo trasformarmi in masterchef? Quanti minuti ho per pensare ad un piatto e comprare gli ingredienti?
Comprare gli ingredienti: il supermercato, ovvero il negozio di gioielli
qui sono tutti perfetti, con le verdure e la frutta perfette, tutte impacchettate e senza ammaccature
vuoi fare una peperonata? I peperoni arrivano dalla Spagna impacchettati per 3, 1 rosso, 1 giallo ed 1 verde piccoli, per noi piccoli, tutti perfetti nel disegno, niente viene lasciato al caso di madre natura.
Ed io mi scoraggio perché adoro passeggiare fra i banchi del mercato con il profumo di frutta, qui scordatevi i mercati, il 90% della verdura è importato, la frutta penso abbia una percentuale maggiore visto che producono mele, mele, mele, mele, mele.
JV”Ma lo sai che apriranno un Supermercato Sociale? L’ho appena letto, aprirà il 22 febbraio, per ora solo uno, è il progetto pilota, poi se andrà bene pensano di aprirne altri. E’ un progetto dell’organizzazione umanitaria “chiesa del popolo” che aiuta persone in difficoltà sia in Vichinghia che nel mondo.
Il supermercato si chiama WEFOOD e vuole fermare lo spreco di cibo, qui i supermercati buttano via una mela se è ammaccata o un litro di latte se ha una etichetta attaccata male, così tutti questi prodotti possono essere venduti da questo supermercato con uno sconto che va dal 35 al 50%.  Ed è aperto a tutti, al contrario di quelli di Londra e Vienna da cui hanno preso ispirazione che sono solo per persone con un reddito insufficiente o basso. Quindi il cibo arriva dagli altri supermercati che lo scartano solo per motivi estetici, da ristoranti, caffè, hanno un macellaio convenzionato. Bello! Mi piace!”
MM“ Considerando poi che qui il cibo costa molto, è proprio una bella iniziativa!”
Ma non erano gli italiani che parlavano sempre di cibo?

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