ASSOLTO ERRI DE LUCA: IL FATTO NON SUSSISTE

Data: ottobre 19, 2015

In: CHISSENEFREGA!,

Visto: 1982

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Premettiamolo subito, a noi ce ne frega, e molto. Esiste un giudice a Berlino, in questo caso a Torino. Erri De Luca è stato assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste”. Finire sotto processo per una parola, a fronte di manifestazioni razziste e nazifasciste che si susseguono indisturbate nel nostro Paese, appare già di per sé un anacronismo insostenibile. Ma di questi tempi ci stiamo abituando. Almeno questa, però, ci è stata risparmiata. De Luca nell’intervista che ci aveva concesso aveva sottolineato che, in caso di condanna, avrebbe continuato in quella forma di delinquenza che veniva così sanzionata. E noi con lui, cioè l’uso della libera parola. Almeno ci proviamo… La sua è una battaglia di civiltà. Quella contro la TAV che devasterebbe la Val di Susa, probabilmente, una battaglia per quelle terre e quella gente.

Poco prima della sentenza lo scrittore aveva rilasciato una dichiarazione pubblicata sul sito della fondazione che porta il suo nome. Dove dichiara fra l’altro: “Sono incriminato per avere usato il verbo sabotare. Lo considero nobile e democratico. Nobile perché pronunciato e praticato da valorose figure come Gandhi e Mandela, con enormi risultati politici. Democratico perché appartiene fin dall’origine al movimento operaio e alle sue lotte. Per esempio uno sciopero sabota la produzione. Difendo l’uso legittimo del verbo sabotare nel suo significato più efficace e ampio. Sono disposto a subire condanna penale per il suo impiego, ma non a farmi censurare o ridurre la lingua italiana. 
”A questo servivano le cesoie” : a cosa? A sabotare un’opera colossale quanto nociva con delle cesoie? Non risultano altri insidiosi articoli di ferramenta agli atti della mia conversazione telefonica. Allora si incrimina il sostegno verbale a un’azione simbolica? Non voglio sconfinare nel campo di competenza dei miei difensori.
Concludo confermando la mia convinzione che la linea di sedicente alta velocità in Val di Susa va ostacolata, impedita, intralciata, dunque sabotata per la legittima difesa della salute, del suolo, dell’aria, dell’acqua di una comunità minacciata.
La mia parola contraria sussiste e aspetto di sapere se costituisce reato”.

Leggete l’intera dichiazazione

Leggete l’intervista che ci aveva rilasciato a pochi giorni dalla sentenza

 

L'imputato Erri De Luca

L’imputato Erri De Luca

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